Un cane si giudica sempre comparandolo con lo standard descrittivo della razza di appartenenza.
Ci sono parametri per stabilire se il cane ha pregi o difetti importanti, che chiameremo caratteri fondamentali o particolari di tipo.
Esistono varie definizioni del concetto di tipo nelle razze canine. In linea generale possiamo dire che esso rappresenta:
"l'insieme dei caratteri distintivi comuni a tutti gli individui che compongono una razza" o ancora "l'insieme delle caratteristiche anatomiche, fisiologiche, caratteriali e funzionali che ci dicono che un cane appartiene ad una determinata razza".
I caratteri fondamentali di tipo sono essenziali e prioritari dai quali non è possibile derogare , devono essere sempre presenti in ogni soggetto della razza a cui ci si riferisce.
I caratteri particolari di tipo sono anch'essi molto importanti per la tipicità, ma possono presentare una certa variabilità nella razza; quando sono presenti in percentuale elevata sullo stesso individuo lo caratterizzano per l'elevata tipicità.
Riguardo alla morfologia si dice che un cane è "in tipo" quando rappresenta appieno la razza, poiché oltre a possedere le caratteristiche fondamentali di tipo, presenta in notevole misura anche i caratteri particolari di tipo.
Si dice al contrario che un cane è "fuori tipo" quando presenta insufficienti caratteristiche della razza a cui appartiene, al punto da non assomigliare agli altri esemplari della razza. Esso nella morfologia è carente anche nei caratteri fondamentali di tipo oltre che in quelli particolari.
Si ha "l'ipertipo" invece, quando in un soggetto i caratteri razziali sono esasperati, portati all'eccesso.
Bisogna sempre ricordare, però, che quando si parla della tipicità di una razza si deve fare riferimento non soltanto alla sua morfologia, ma anche alle sue caratteristiche caratteriali e funzionali.