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Il Rottweiler è un cane da medio-grande a grande, robusto, nè massiccio nè leggero, nè levrettato, nè alto sugli arti. Le proporzioni esatte della sua struttura lo vogliono compatto e potente, evocante grande forza, elasticità e resistenza.
DM: Già dalla prima riga possiamo leggere quello che il rott non è: leggero, levrettato, alto sugli arti. Sono tutte specificazioni che aiutano a comprendere che ci troviamo di fronte un cane di taglia grande ma non massiccio come di solito sono i molossi, con ossatura robusta, preposto per il movimento ma non un velocista come il levriere. Il rottweiler é dunque un “molosso funzionale”; l'aspetto estetico della testa si avvicina a quella di un molosso, la sua costruzione fisica é fatta per il movimento, con un trotto funzionale a coprire distanze con un minimo dispendio d'energie.
Importanti proporzioni:
La lunghezza del tronco, misurata dalla punta dello sterno alla protuberanza ischiatica, non dovrebbe superare l'altezza al garrese più del 15%.
Comportamento e carattere:
Discende da stirpe socievole e pacifica e per natura ama i bambini; è affettuoso, obbediente, addestrabile ed amante del lavoro. Il suo aspetto imponente lascia intuire le sue origini. Il suo comportamento è sicuro, solido di nervi ed intrepido. E' sempre vigile e attento al mondo che lo circonda.
Testa:
Cranio: di media lunghezza, cranio largo tra le orecchie, l'osso frontale, visto di lato, solo moderatamente convesso. L'occipite è ben sviluppato senza sporgere eccessivamente.
Stop: salto naso frontale pronunciato.
Fisionomia:
Naso: la canna nasale è diritta, larga alla base e con moderato assottiglia mento.
Il Tartufo ben conformato, è piuttosto largo che arrotondato, sempre nero con narici proporzionatamente grandi.
Muso: non deve mai essere lungo o corto rispetto al cranio.
Labbra: nere, aderenti con commessura labiale chiusa, le gengive devono essere scure.
DM: Per aiutarci nell'immaginare la corretta testa del rott, pensiamo di trovarci davanti ad un cubo, che sarà il cranio, con la parte superiore lievemente arrotondata e quella frontale leggermente convessa. Per il muso invece, immaginiamo un tronco di piramide a base trapezoidale e con la punta mozzata, con le facce laterali (del muso) appena convergenti. La base, più ampia, sarà posta verso il cranio, la punta mozzata porterà il tartufo. La base trapezoidale nella parte più stretta rappresenta il lato superiore della canna nasale, la parte più larga la mascella inferiore.Per quanto attiene lo stop, rimanendo in tema geometrico, possiamo riferirci all'unione tra questi due solidi, disegnando un angolo d'inclinazione di circa 120/130 gradi; dal punto di vista anatomico, invece, lo stop é formato dalle ossa frontali che discendono verso le nasali, con la partecipazione delle arcate zigomatiche, dai sottorbitali che rimontano verso l'occhio e dal mascellare superiore. Può accadere che l'arcata frontale sia poco sviluppata e nella visione frontale come in quella laterale viene a mancare la necessaria arcuatura che forma lo stop (stop sfuggente o appiattito).
Altra caratteristica di questa testa brachicefala é l'assenza di pelle in eccesso che contribuisce a formare la giogaia, tipica per altro di quasi tutti i molossi. E' specificato che il profilo inferiore del muso é dato dall'osso della mascella inferiore e non dal labbro. Già in questo punto il rott comincia a differenziarsi dai molossi, tutti con testa imponente e pelle più o meno abbondante
Mascella: forte e larga sia la superiore che la inferiore. Guance: pronunciate arcate zigomatiche.
Dentatura: completa ( 42 denti), robusta con gli incisivi superiori che si chiudono a forbice sopra quelli della mascella inferiore.
DM: Nel rott la mancanza anche di un solo, piccolissimo dente, comporta la squalifica; i soprannumerari sono semplicemente segnalati . L'unica chiusura desiderata é quella a forbice ortognata, con gli incisivi superiori che chiudono davanti agli incisivi inferiori, sfiorandoli, e coprendoli per almeno i 2/3. La chiusura a tenaglia è tollerata, ma comporta una declassazione del soggetto. Al contrario, in molti molossi, lo standard prevede la chiusura desiderata a forbice rovescia o prognata, e i denti assenti non vengono presi in considerazione.
Se questo, a qualcuno, può far storcere il naso, ci spiace!
Le disposizioni presenti in uno standard, anche se scomode, vanno rispettate. Sono le “leggi” sulle quali si basa la selezione cinotecnica di una razza.
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