AGGRESSIVITA’ DA DOMINANZA CONTRO GLI ALTRI CANI:
può essere diretta verso cani dello
stesso nucleo familiare o verso cani sconosciuti.
Nel primo caso i cani possono entrare in aperto conflitto con altri individui che condividono il branco, il territorio proprio per una questione di leadership. La causa è in genere l’incertezza o la modificazione dei rapporti gerarchici fra cani, dovuta alla diversa evoluzione della loro maturità; per cui un soggetto giovane, raggiunta la maturità sociale, potrebbe tentare la scalata gerarchica entrando in conflitto con il cane più anziano. Molto spesso può essere causata dal comportamento dei proprietari che, non sapendolo, incoraggiano il cane gerarchicamente inferiore. Se non si opera un intervento, i soggetti interessati nel conflitto tendono a decidere i rispettivi ruoli all’interno del branco-famiglia. In molti casi però può succedere che non si arrivi tanto facilmente ad una definizione dei ruoli e allora i conflitti finiscono per inasprirsi e prolungarsi nel tempo fino a diventare più profondi. Se è rivolta verso cani sconosciuti di norma l’aggressività coinvolge individui dello stesso sesso e di solito maschi, i quali sono istintivamente portati a lottare con i rivali. Poiché il sesso è il fattore determinante e attraverso l’azione degli ormoni sessuali ha un ruolo fondamentale nella manifestazione di questo tipo di aggressività, la castrazione, soprattutto all’inizio della comparsa del comportamento aggressivo, può essere molto d’aiuto al trattamento e alla terapia, la quale si basa sulla modificazione del comportamento per controcondizionamento e desensibilizzazione.
AGGRESSIVITA’ INDOTTA DA PAURA:
è l’aggressività che viene manifestata in situazioni in cui il cane fuggirebbe se gli fosse possibile. I cani infatti tendono ad evitare le situazioni di cui hanno timore di solito scappando, indietreggiando e generalmente ringhiando fino ad arrivare a mordere quando non hanno più vie di fuga. Se i cani paurosi apprendono che essere aggressivi è il modo più efficace per evitare le situazioni difficili, tenderanno a proporre questo comportamento sempre più spesso. Si è osservato che le esperienze vissute dal cane, nonché l’età di adozione sono fattori determinanti in rapporto alla manifestazione.
AGGRESSIVITA’ PROTETTIVA - TERRITORIALE:
l’aggressività territoriale ha per scopo la difesa di uno spazio. Il cane tende a reagire agli estranei che minacciano di entrare nel suo territorio.
Questo per alcuni viene considerato uno schema comportamentale desiderabile; tuttavia può diventare un problema serio se il cane abitualmente attacca gli amici, gli addetti alla lettura dei contatori o il postino.
Poiché il comportamento è solitamente osservato in associazione all’aggressività da dominanza, si pensa sia l’espressione della responsabilità avvertita da un soggetto dominante di proteggere il territorio del suo branco.
L’aggressività protettiva è diretta invece a proteggere in modo specifico una persona, il proprietario. Può accadere che il cane tenda ad aggredire le persone (o gli animali) che tentano di avvicinarsi o interagire con il proprietario. Sembra ci sia un’influenza di tipo ormonale in queste forme di aggressività, quindi la castrazione può essere d’aiuto alla terapia comportamentale.
AGGRESSIVITA’ INDOTTA DA DOLORE:
un animale che riceve uno stimolo doloroso ha la naturale tendenza a rivoltarsi e a mordere per autodifesa. È normale che un cane ringhi e cerchi di mordere quando si cerca di toccarlo in una zona infiammata o dolorante. Se però l’aggressività persiste dopo la scomparsa dello stimolo doloroso, allora il comportamento è un problema.
La terapia prevede uno speciale programma di desensibilizzazione.
AGGRESSIVITA’ RIDIRETTA:
è l’aggressività che viene mostrata da un cane che non potendo raggiungere il soggetto che ha scatenato la reazione, sfoga tale aggressività sull’individuo a lui più vicino.
Anche il proprietario può essere morso dal proprio cane dopo averlo rimproverato o ostacolato in un suo desiderio afferrandolo per il collare.
Per risolvere il problema è necessario innanzitutto cercare di evitare di toccare o infastidire il cane quando mostra aggressività; quindi bisogna agire sulla reale causa che provoca la prima reazione aggressiva.
AGGRESSIVITA’ IDIOPATICA:
con tale termine viene indicato il comportamento aggressivo che appare realmente anormale, non direttamente riconducibile a cause normali e di cui non esistono esempi tra gli animali selvatici. Il cane che mostra aggressività idiopatica morde improvvisamente e senza motivazione con attacchi violenti e inaspettati.
È una rara forma di aggressività che è ancora la centro di numerosi studi.
La maggior parte dei comportamenti aggressivi è influenzata in generale da diversi fattori tra cui primariamente: il patrimonio genetico, le esperienze precoci, l’età dell’adozione, il sesso del cane e precedenti apprendimenti.
È per questo importante individuare con esattezza il tipo di aggressività manifestata per poter mettere a punto una terapia comportamentale specifica. L’aggressività infatti può essere curata in modo efficace e diminuita notevolmente. Resta comunque importante la prevenzione e una corretta educazione.
Dott.ssa Emmanuela Diana
Etologa, dottore in Scienze Biologiche, specializzazione in Biologia Animale
Esperta di comportamento animale
Cell. 347.94.71.800
E-mail: emmanuela.diana@alice.it
Bibliografia:
Abrantes, 2000; Hart & Hart, 1985; O’Farrell, 1992; Overall, 2001; Pageat, 1999