Fisioterapia nel cane: 10 domande introduttive
di Dott. Carlo Miola
back
  avanti

1 -Che cos'è la fisioterapia?
La fisioterapia è l'insieme delle cure mediche che sfruttano gli effetti biologici delle forze fisiche.

2 - Quali sono le tecniche più utilizzate dalla fisioterapia?
La fisioterapia è l'insieme di tecniche strumentali, tecniche manuali e cinesiterapia attiva.
Le tecniche strumentali sono applicate tramite strumenti di varia natura, con cui viene generata e veicolata la forza fisica che il terapista sfrutta per ottenere l'effetto biologico. Le forze fisiche più comunemente impiegate nella fisioterapia strumentale sono l'energia termica ( termoterapia per applicazione diretta di caldo e freddo), quella elettrica ( elettroterapia, elettrostimolazione, ionoforesi ), quella meccanica delle onde sonore ( ultrasuonoterpia e sonoforesi ), quella magnetica ( magnetoterapia ) e quella elettromagnetica ( elettromegnetoterapia, diatermia, fototerapia a raggi infrarossi, laserterapia ).
Le tecniche manuali sono applicate all'organismo senza l'ausilio di strumenti particolari, ma con il semplice utilizzo delle mani del terapista: comprendono tutte le forme di massaggio e di ginnastica passiva.
La cinesiterapia attiva raggruppa le tecniche di riabilitazione che si svolgono con la partecipazione muscolare attiva del paziente: esercizi terapeutici, ginnastica propriocettiva, nuoto assistito, deambulazione assistita su tapis-roulant, idrocinesiterapia sull'underwater treadmill.

3 - In quali ambiti medici la fisioterapia è maggiormente richiesta?
Le tecniche fisioterapiche sono utilizzate per lo più per il trattamento dei traumi o delle patologie che ostacolano la funzionalità del sistema locomotore: trovano perciò il loro maggiore impiego nella riabilitazione motoria di pazienti ortopedici e neurologici.

4 - Come si è sviluppata la fisioterapia in medicina umana?
Le tecniche di applicazione al corpo umano degli agenti fisici più semplici da reperire, come il caldo e il freddo, affondano le loro basi nell'antichità. Le proprietà dei bagni termali, per esempio, sono conosciute da sempre e il loro uso veniva praticato assiduamente nel mondo antico (già in epoca greca e romana erano stati costruiti molti stabilimenti per l'uso terapeutico). Per quanto riguarda la medicina umana moderna, le prime testimonianze di studi scritti riguardanti la fisioterapia si trovano a partire dal XVII secolo soprattutto nei Paesi Bassi e in Inghilterra (in Italia dal secolo successivo). L'avvio e lo sviluppo di questa nuova disciplina portò fin da subito alla creazione in tutta Europa di centri ginnici, la cui attività inizialmente era rivolta soprattutto alla profilassi e alla cura delle deformità infantili. Solo in seguito la fisioterapia venne applicata alla cura di tutte le affezioni dell'apparato locomotore. Il più grande impulso per lo sviluppo della rieducazione ortopedica e neurologica è tristemente dovuto alla Prima Guerra Mondiale, che rese necessaria la riabilitazione di migliaia di storpi, paralitici e mutilati.

5 - Come è nata la fisioterapia veterinaria e chi la pratica?
La fisioterapia è stata applicata solo recentemente alla medicina veterinaria e si è sviluppata parallelamente alla medicina degli animali sportivi.
Nel Regno Unito, Sud-Africa, Canada e Stati Uniti, Finlandia, Paesi Bassi e Svezia la fisioterapia non solo può essere applicata dal medico veterinario che ne abbia le competenze, ma esiste anche una figura professionale specifica, quella del fisioterapista animale, che è descritta dalle legislazioni e assume un ruolo importante. Il Regno Unito è indubbiamente lo Stato dove si è sviluppata maggiormente la fisioterapia veterinaria; infatti è stata applicata al cavallo sportivo e al levriero da corsa fin dal primo dopoguerra e ha continuato a svilupparsi con costanza negli anni, grazie alla notevole importanza che hanno questi animali nella cultura dell'Isola.
Nel 1985 nasceva già l'ACPAT (Association of Chartered Physiotherapists in Animal Therapy) che, tra i vari compiti, ha quello di tenere aggiornato il registro dei fisioterapisti animali iscritti all'ordine.
Il Royal Veterinary College di Londra nel 2000 ha istituito il “Masters of Science degree in Veterinary Physiotherapy”.
La legge inglese, inoltre, stabilisce che ogni trattamento terapeutico volto alla cura di un animale debba essere eseguito da un Medico Veterinario o da una persona da esso autorizzata: per questo motivo la stessa ACPAT diffida i propri membri dall'operare senza una precisa prescrizione veterinaria.
Anche in Sud Africa oggi esiste una associazione, la SAAPAT (South African Association of Physiotherapists in Animal Therapy), che ha adottato un modello simile a quello inglese, come pure in Canada, dove è nata la CHAP (Canadian Horse and Animal Phisical Therapists Association), riconosciuta a livello statale.
Negli Stati Uniti la situazione non è ancora così ben definita: esiste un'associazione federale, l'APT s.i.g. (Animal Physical Therapists Special Intrested Group), sezione della APTA (American Physical Therapists Association), ma le differenze nella legislatura dei vari Stati generano un po' di confusione nel definire le competenze professionali. Nonostante ciò gli U.S.A. pongono molta attenzione alla preparazione dei terapisti animali: ne sono esempi i corsi universitari a cui possono partecipare fisioterapisti umani e medici veterinari.
In Italia non esistono ancora corsi che possano fornire un titolo riconosciuto a livello statale e di conseguenza non esiste un registro dei fisioterapisti animali. Alcune associazioni culturali hanno organizzato corsi che istruiscono i medici veterinari ad eseguire pratiche fisioterapiche sui pazienti animali; in certi casi i corsi sono aperti anche a fisioterapisti. Come la fisioterapia umana viene applicata su prescrizione di un medico fisiatra specializzato, così sui pazienti animali è auspicabile che essa venga praticata solo da (o sotto la supervisione di) medici veterinari, in attesa che venga colmato il vuoto legislativo e che le competenze vengano definite da normative statali. L'anatomia e le problematiche ortopediche e neurologiche degli animali sono troppo diverse da quelle umane perché possano essere assimilate ad esse. Per questo motivo la fisioterapia veterinaria necessita ancora di studi clinici mirati prima di poter essere applicata su larga scala ai pazienti animali.

6 – Per quali cani può essere necessaria la fisioterapia?
I pazienti animali necessitano spesso di riabilitazione durante il periodo che segue un intervento di chirurgia ortopedica o neurologica . In specifici casi la fisioterapia trova applicazione anche nella preparazione ad un intervento chirurgico o nel trattamento conservativo di alcune patologie del sistema locomotore. Nel cane sportivo o da lavoro alcune pratiche fisioterapiche possono essere utilizzate per la preparazione fisica nel periodo dell'allenamento o per favorire un corretto riscaldamento e defaticamento muscolare prima e dopo la gara. Alcune tecniche fisioterapiche possono essere utilizzate nel fitness dei cani anziani ( pazienti geriatrici ), dei soggetti obesi e di qualsiasi cane da compagnia .

Eventi
Agriturismi e B&B
Hotel e Residence
Campeggi
Pensioni per Cani
Spiaggie per cani
Allevamenti
 
I vostri Podii
Pet Teraphy...
Cani da Guardia
I nostri amici
di Facebook
Look & Buy
Risultati Expò 2009
Le Cucciolate
Toelettando
Fisioterapia in
Medicina Veterinaria
La parola al giudice
di bellezza
L'Etologo
I consigli
dell'allevatore
L'angolo
del veterinario
Il parere del legale
Handling
Umberto Cuomo
scrive per noi...
La parola al Fisco
Persi e Ritrovati
 
Calendario Eventi
2009
Video
Le foto più belle
 











   
   
 
Free web counters