La Pet Therapy (Terapia con animali domestici) nasce nel 1953; lo psichiatra americano Boris Levinson portò per caso in studio il proprio cane Jingle, che iniziò a giocare con un bimbo autistico, quest’ultimo cominciò a giocare con il cane, mostrando di interagire anche a livello emotivo e affettivo.
Sulla base dell’esperienza, il dottor Levinson iniziò a utilizzare e sperimentare gli animali nelle cure dei bambini con problemi psichiatrici, definendo Pet Therapy questa particolare metodica terapeutica.
D.ssa Luisa Marnati
Psicologo-Psicoterapeuta
Psicologia clinica e Psicologia delle Emergenze
Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 03/335
Presidente A.P.T.E.B.A. - Associazione Pet Therapy e Bioetica Animale onlus – Rapallo (Genova)
A cura di D.ssa Renata Fossati
La storia evolutiva della specie umana è stata sempre accompagnata dalla presenza di animali soprattutto per usi pratici ma anche per affezione.
Il termine “Pet Therapy”, ovvero “terapia per mezzo dell’animale” , coniato di recente, rende bene l’idea di quanto sia cambiato il ruolo dell’animale nella società odierna che lo vede protagonista proprio come “amico dell’uomo”.
In Italia è stato indagato che la presenza degli animali familiari (pets) è paragonabile a quella di molti altri Stati appartenenti dell’Unione Europea, con oltre 43 milioni di animali familiari.
Renata Fossati - Nel marzo 2000 si laurea in pedagogia ad indirizzo psicologico con una tesi sulle Attività e Terapie Assistite con Animali in Ambito Evolutivo, presso l'Università di Verona.
Elabora alcuni progetti inerenti la pet therapy tra cui un seminario presso l'Università di Verona ed un lavoro denominato "cane visitatore", realizzato presso una Residenza per Anziani , con l'ausilio di una femmina samoiedo.
Nel giugno 2001 viene proclamata "Esperto giudice di esposizione " per la razza samoiedo.