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La preparazione atrletica del cane da espo

Come la maggior parte delle persone quando ho voglia e tempo mi piace tenermi in forma ma lungi da me definirmi un vero sportivo.
Adoro camminare, soprattutto in montagna, ma sul correre diciamo che i miei ritmi sono ben lontani da quelli di un maratoneta e soprattutto da quelli di un centometrista.
Per questo motivo  capita spesso che io mi chieda, mentre giro nel ring , come mai questa perfetta macchina da movimento  che è attaccata al mio guinzaglio è più lenta di me?
E’ inspiegabile! Il più sedentario dei cani è di gran lunga più veloce e resistente della maggior parte degli esseri umani.  Come può verificarsi un simile paradosso?
La prima spiegazione è che fra i due l’unico che ha voglia di stare nel ring sono io! Questo spesso accade perché solo noi sappiamo cosa ci stiamo facendo lì mentre il nostro fido amico è del tutto ignaro del motivo. E’ vero che difficilmente noi siamo completamente a nostro agio nella situazione di giudizio ma di solito abbiamo una minima idea di quello che c’è da fare e per il resto seguiamo le indicazioni del giudice.
Il cane riceve qualche comando da parte nostra ma comunque deve cercare di andare un po’ ad interpretazione.
Per cominciare quindi l’allenamento dovrebbe partire da una buona pianificazione della routine di lavoro e cioè un insieme di situazioni simulate di ring che vengono ripetute regolarmente seguendo sempre la stessa sequenza.
Un esempio può essere:

  1. Piazziamo il cane in maniera molto precisa, prendendoci tutto il tempo che ci occorre.
  2. Facciamo due giri.
  3. Piazziamo il cane velocemente.
  4. Facciamo tre avanti e dietro.
  5. Piazziamo il cane in free handling (quindi senza toccarlo).
  6. Ripartiamo per tre giri.
  7. Piazziamo il cane velocemente.
  8. Facciamo un triangolo.

                Altro fattore di inibizione della corsa è il tipo di movimento che il nostro allievo deve tenere e cioè un preciso trotto che non ha mai possibilità di esplodere in un divertente galoppo. Per questa ragione è necessario che il cane segua degli allenamenti regolari che lo rendano predisposto a questa andatura sia fisicamente che mentalmente.
Esaminiamo velocemente quali mezzi abbiamo per allenare il cane. I principali sono tre:

  1. Correre con lui, a piedi
  2. Correre con lui, in bici (voi in bici lui segue!!)
  3. Il tapis roulant.

               
Altri modi di allenare il nostro ragazzo sono meno specifici ma sicuramente possono essere utili e sostituire o variare il nostro lavoro e sono: nuoto, corsa libera nell’acqua bassa, corsa libera su terreno scosceso.

                Il metodo scelto (a piedi, in bici o tapis roulant) dipende molto da vari fattori quali taglia del cane, condizioni atmosferiche e, soprattutto, le nostre condizioni fisiche ma in linea generale il programma va stilato in modo da prevedere una prima parte di preparazione generale, una di potenziamento e una di velocità (specifica).
La cadenza degli allenamenti dovrebbe essere di tre alla settimana. Regola da rispettare soprattutto nelle prime due settimane. Due allenamenti settimanali possono essere sufficienti in seguito ma con risultati inferiori.
Velocità: la velocità da tenere è quella che permette al cane di trottare. Quindi partite lentamente e non appena il vostro amico va al trotto fermatevi su quella velocità che chiameremo ANDATURA DI TROTTO LENTO. Il TROTTO NORMALE è superiore e TROTTO VELOCE è la velocità massima che il nostro cane può raggiungere senza GALOPPARE.
Con questo allenamento miglioreremo proprio il TROTTO VELOCE cioè sposteremo la necessità di andare al galoppo molto più in là.

                Tabella specifica per cani da show (i  numeri indicano i primo allenamento, il secondo ecc…):

  1. 15 minuti trotto lento
  2. 20 minuti trotto lento
  3. 15 minuti trotto lento
  4. 25 minuti trotto lento
  5. 20 minuti trotto lento
  6. 30 minuti trotto lento
  7. 25 minuti trotto lento
  8. 35 minuti trotto lento
  9. 30 minuti trotto lento
  10. 40 minuti trotto lento
  11. 30 minuti trotto lento (+ 5 scatti trotto veloce)
  12. 20 minuti trotto normale
  13. 25 minuti trotto lento (+ 8 scatti trotto veloce)
  14. 30 minuti trotto normale
  15. 30 minuti trotto lento (+ 5 scatti trotto veloce)
  16. 35 minuti trotto normale
  17. 25 minuti trotto lento (+ 8 scatti trotto veloce)
  18. 40 minuti trotto normale
  19. 8 minuti x 2 volte a passo lento terreno  sconnesso (o sabbia)
  20. 5 minuti x 3 volte trotto normale
  21. 3 minuti x 4 volte trotto veloce

 

                Il programma può essere seguito fedelmente oppure utilizzato come “traccia” ed adattato alla sportività del vostro amico. Scegliete bene il momento dell’allenamento e ricordatevi che l’asfalto d’estate è molto caldo!
Buon lavoro.



di Michele Caricato
www.petinroom.com

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