In questi inserti affronteremo le varie argomentazioni che ruotano a livello tecnico nel campo della toelettatura al fine di dare delle delucidazioni effettive sul complesso mondo dell’estetica canina.Per essere più esaustivi abbiamo creato dei filmati in modo che possiate vedere realmente come si svolgono correttamente le svariate manualità da groomer’s.
Lo scopo della toelettatura è quello di riordinare l’estetica del cane seguendo i dettami dati dallo standard.
Il toelettatore professionista deve cercare nel soggetto quelle qualità da mettere in luce usufruendo delle tecniche e delle strumentazioni in suo possesso.
È buona norma abituare il cucciolo ad essere maneggiato fin dalla giovane età questo consiglio si estende in ogni caso a tutte le categorie di razze esistenti. Nei terrier questa regola và osservata con grande rigore per via del carattere ardente di questo splendido gruppo.
Gli appuntamenti devono essere fissati con cadenze regolari al fine di abituare il cucciolo in modo graduale alle manipolazioni future.
Per estrapolare tutti gli elementi distintivi , si possono utilizzare una moltitudine di tecniche che variano dal solo bagno, al taglio meccanico (a forbice o a macchinetta) o allo stripping.
Un buon professionista si avvarrà della tecnica più adatta a dare una giusta forma al soggetto tenendo in considerazione le qualità del manto e la costruzione morfologica. La maggior parte dei terrier e altre razze da caccia e non, hanno un pelo detto “ruvido” o in alcuni casi “ispido”, generato specificatamente per permettere al cane di muoversi liberamente in ambienti naturali. Dato che spesso questi cani aventi questo tipo di pelo non adempiono più alle funzioni per il quale sono state selezionate hanno bisogno di alcune manutenzioni del mantello per far sì che questo rimanga perfettamente fedele alla sua tipicità. Per mantenere inalterate queste particolarità bisogna intervenire con una tecnica chiamata stripping. Questa speciale tecnica se ben esercitata ha la funzione di rigenerare il manto del cane in modo naturale e fisiologico. Rimuovere il pelo periodicamente diventa del tutto un esigenza a cui non si può eludere soprattutto per quei soggetti che vivono in ambiente domestico .
Lo stripping sostituisce in parte il processo naturale di asportazione. Deve essere effettuato manualmente o con l’ausilio di speciali coltellini privi di lame, che permettono una presa migliore durante l’asportazione del pelo morto.
È un tipo di pratica che se ben fatta è assolutamente indolore purché si rispettino i tempi di maturazione del pelo. Attenzione a non far strippare mai il pelo del cane se questo è ben arrancato alla cute, ciò causerebbe dolore e inevitabile irritazione della cute. I cani soggetti a stripping hanno una qualità di pelle tendenzialmente grassa. La strippatura oltre a mantenere le qualità peculiari della tessitura di pelo, esercita un’azione curativa e rigeneratrice nei confronti della pelle e dello strato sub cutaneo.
Grazie ad un’attenta operazione di stripping i colori rimangono inalterati soprattutto questo vale per il color tan o color fuoco, colori che per loro natura perderebbero la loro intensità nel caso di interventi con la macchinetta tosatrice.
In alcune razze l’intervento della forbice è fondamentale per evidenziare alcuni particolari, ciò non preclude la modifica della tessitura di pelo. Per mantenere il soggetto sempre al top è consigliato intervallare le operazioni di stripping con delle operazioni di trimming che consistono in un ripasso effettuato a distanza di un mese circa dal primo fondamentale trattamento .
Questo secondo passaggio ha l’obiettivo di esaltare tutte le qualità estetiche di una determinata razza .
Solo un vero artista e conoscitore della razza potrà lavorare il manto ottenendo l’intensità dei colori di assoluta bellezza.
La rusticità della tessitura del manto esprime eleganza e potenza interiore attribuita da una perfetta armonia delle forme.
La prestanza dei corpi deriva dai disegni delle linee dei colori del manto , le evidenti forme geometriche se sapientemente scolpite esprimono l’espressività e la tipicità della razza.
La muscolatura degli arti e la scolpitura delle teste sono evidenziate da una sapientemente miscelazione di varie lunghezze di pelo estrapolate dalla mente geniale di chi con assoluta passione sa vedere oltre È ovvio che per estrapolare concetti assoluti come questi occorre conoscere in profondità una razza ed esaltarne le qualità.
Un buon operatore che voglia far frequentare i ring espositivi al proprio cane non può esimersi dall’ottemperare a delle sedute di toelettatura costanti. Il trimming ha proprio l’obbiettivo di ottimizzare l’estetica del soggetto.
Per contro a volte per mal informazione il proprietario o per pigrizia non mantiene costanti le sedute di toelettatura . Ciò non è un problema però in questo modo deve accontentarsi di avere il cane in ordine solo nei giorni successivi al lavoro di strippatura .
Le sedute di stripping possono durare in media dalle 2 alle 6 ore ma un bravo operatore sà prendersi il tempo adeguato per l’opera che sta realizzando e terrà conto ovviamente della fisiologia del soggetto. Il mio consiglio è quello di affidarvi ad un bravo professionista che conosca bene il lavoro che esercita e che rispetti (come etica professionale richiede) il vostro cane Data la tematica molto complessa e date le molteplici razze che meritano una analisi descrittiva dal punto di vista tecnico , rimando ai prossimi appuntamenti i dettagli riguardanti i vari stili di trimming attuabili alle varie razze e come trattare le varie tipologie di pelo.