La determinazione del giusto momento per l'accoppiamento
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Negli ultimi 15 anni la cinofilia e
quindi l’allevamento canino si sono notevolmente sviluppati, sono
diventati più professionali e di conseguenza la riproduzione ha assunto
maggiore importanza.
Sulla scia di sempre maggiori richieste di
prestazioni veterinarie nel campo della fecondità molti veterinari si sono
applicati per cercare di definire con maggiore esattezza il momento più
propizio per l’accoppiamento.
In effetti gli insuccessi riproduttivi
sono per la maggior parte da imputare ad un errore di scelta della data
dell’accoppiamento più che ad un’infertilità del maschio o della
femmina.
Questo concetto è ancora più importante ai nostri giorni
quando si consideri che spesso le femmine trovano lo stallone “adatto” a
centinaia o a volte migliaia di chilometri e che a volte hanno la
possibilità di effettuare solo una monta.
Lo schema classico nel quale
è descritto che la femmina è fecondabile il 12°-13° giorno dall’inizio del
calore spesso risulta inesatto così come il basarsi sul comportamento
estrale della femmina o le modificazioni di aspetto delle perdite
vaginali.
Il momento dell’ovulazione varia da cagna a cagna.
Dal
riconoscimento del momento dell’ovulazione dipende il successo
dell’accoppiamento.
Il veterinario che si occupa di problemi di
allevamento ha due metodi per determinare il giorno ovulatorio della
fattrice:
1) esame citologico delle cellule vaginali esfoliate
(striscio vaginale)
2) determinazione dei livelli sierici del
progesterone
Gli strisci vaginali sono facili da eseguire e poco
costosi. L’esame consiste nell’osservazione al microscopio di un vetrino
su cui vengono strisciate le cellule della parete vaginale prelevate con
un tampone e nella valutazione della loro corneificazione.
I cicli
estrali nella femmina di cane sono composti da quattro periodi: PROESTRO: inizia con la perdita delle
prime gocce di sangue e si conclude il primo giorno in cui la femmina
accetta il maschio. Mediamente dura 9 giorni (3gg-17gg). La femmina attira
i maschi ma se questi le si avvicinano li respinge ringhiando. Le perdite
vaginali sono di colore rosso vivo. Dal punto di vista citologico il
vetrino mostra cellule rotonde od ovali con grandi nuclei e sono presenti
numerosi globuli rossi.
ESTRO: inizia il primo giorno in cui la femmina accetta
il maschio e termina il primo giorno in cui lo rifiuta. Mediamente dura 9
giorni (3gg- 21gg) La femmina accetta il maschio, inarca il dorso, devia
la coda di lato e rimane ferma quando il maschio cerca di montarla. Le
perdite, diminuiscono progressivamente e passano dal rosso al rosa.
.
L’ovulazione avviene durante l’estro ma con l’esame colpocitologico
(vetrino) il momento si può solo presumere. Mitologicamente diminuiscono o
scompaiono i globuli rossi e le cellule epiteliali si corneificano e
perdono il nucleo.
All’apice della fase estrale sono visibili solo
cellule epiteliali cornificate.
Ma la comparsa della massima corneificazione delle
cellule vaginali varia da una cagna all’altra e può avere un’oscillazione
anche di alcuni giorni rispetto all’ovulazione. Inoltre per le cagne
accoppiate lontano dai luoghi della ricerca spesso non è possibile avere
degli strisci risalenti il giorno della monta. Dunque l’esame citologico
dell’epitelio vaginale da solo, non è un indice accurato dell’ovulazione
della cagna ma rimane comunque una metodica importante per valutare la
progressione del ciclo estrale e per determinare il momento più adatto per
cominciare la misurazione dei livelli sierici del progesterone.
Nelle
fasi finali dell’estro tendono a scomparire dallo striscio eritrociti e
polimorfonucleati, e si osservano quasi esclusivamente cellule
cheratinizzate che raggiungono anche percentuali del 90-100 %.
A
distanza di 6 (più o meno 1) giorni dall’ovulazione si assiste ad un
mutamento repentino dello striscio vaginale: la percentuale di cellule
cheratinizzate scende nel giro di 24 ore a meno del 40%, e ricompaiono
improvvisamente le cellule parabasali, le intermedie piccole e grandi e
molti leucociti
neutrofoli ( i quali permangono in numero elevato anche
per 7-8 giorni).
Il giorno in cui si osserva il suddetto cambiamento sul
preparato colpocitologico è il 1° giorno del diestro , ed è un punto di
riferimento importantissimo, quasi un cardine intorno a cui ruota tutto il
ciclo della cagna.
Da questa data possiamo calcolare che il parto
avverrà 57 giorni più tardi e che la durata della gravidanza sarà di 60
giorni, in quanto la fecondazione avviene 3 giorni prima di questa
modificazione colpocitologica riscontrabile con gli strisci vaginali,
indipendentemente dal giorno dell’accoppiamento.
Detto questo è chiara
l’importanza di determinare sempre il primo giorno del diestro mediante
citologia vaginale effettuata dopo la monta, al fine di avere la data
sicura del termine della gravidanza onde evitare di decidere per un parto
cesareo al 68° giorno in una cagna che invece partorirebbe al 70°, o
viceversa attendere fino al 63° giorno che una cagna cominci un parto
iniziato in realtà alcuni giorni prima e i cui segni premonitori sono
passati inosservati dall’allevatore.
DIESTRO: inizia il primo
giorno in cui la femmina rifiuta di nuovo il maschio e si conclude dopo
circa 9 settimane. Alcune cagne, a questo punto, manifestano la cosiddetta
gravidanza isterica o immaginaria.
ANESTRO: è il periodo di pausa tra
un calore e l'altro.
La determinazione dei livelli sierici del
progesterone
Se lo
striscio colpocitologico (vetrino) ci segnala l'avvicinamento al periodo
fertile nella cagna, permettendoci di non effettuare valutazioni del
progesterone in anticipo o in ritardo, la valutazione del progesterone
plasmatico ci permette di individuare il periodo esatto in cui effettuare
l'accoppiamento.
E’ un esame molto semplice e consiste nel valutare il
dosaggio del progesterone (in nannogrammi -ng) contenuto in un prelievo di
sangue della femmina interessata.
L’ovulazione avviene quando il progesterone raggiunge un
livello di 7-8 nannogrammi/ml.
Stabilito il momento ovulatorio si deve
attendere, per l’accoppiamento, 36-48 ore affinché gli ovuli passino dalle
ovaie alle tube di Fallopio (luogo in cui avviene l’incontro con gli
spermatozoi) e subiscano la prima divisione meiotica e dunque siano
fecondabili.
L'aumento del progesterone non è regolare. Il suo valore
basale è di 0,5 ng/ml. E’ quindi consigliabile effettuare almeno due
valutazioni del progesterone stesso per individuare il momento esatto
dell'ovulazione.
Facciamo alcuni esempi:
se il
progesterone è di 7-8 ng/ml effettueremo l’accoppiamento dopo 36-48
ore,
se il progesterone è di 10-12 ng/ml effettueremo l’accoppiamento
dopo 24 ore,
se il progesterone è di 18-20 ng/ml effettueremo
l’accoppiamento in giornata
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